Fabio Capello addio Cina: lascia lo Jiangsu Suning

Fabio Capello lascia lo Jiangsu Suning. Decisione inattesa quella del tecnico italiano che lascia senza parole la sua attuale dirigenza ed il patron Suning. La conferma arriva da un’intervista del tecnico rilasciata all’agenzia di stampa cinese Xinhua. Il contratto verrà rispettato fino allo scadere naturale ma non ci sarà il tanto atteso e sperato rinnovo.

CAPELLO E LA CINA

Fabio Capello è arrivato in Cina lo scorso giugno dopo le esperienze come commissario tecnico di Inghilterra e Russia. Alla guida dello Jiangsu Suning ha subito centrato l’obiettivo principale del suo ingaggio: la salvezza. La squadra del gruppo Suning ha scalato la classifica terminando il campionato al 12esimo posto con 32 punti. Una vera impresa visto il disastroso inizio di campionato che la squadra cinese aveva intrapreso nella Super League. Il merito di tale “rincorsa” va anche al suo staff tecnico. Gianluca Zambrotta, Christian Brocchi, Franco Tancredi ed il preparatore atletico Ventrone lo hanno seguito nell’avventura in Cina ed insieme hanno risollevato la sorti della facoltosa società. 
Il 2018 sarà l’ultimo anno del tecnico italiano nella città di Nanchino. Alla base della fine dell’avventura in terra cinese sembrerebbe essere la nostalgia del calcio italiano.

IL CONTRATTO

Fabio Capello è sotto contratto con la società di Suning fino al 2018 percependo 10 milioni di euro all’anno. Un anno e mezzo di contratto firmato la scorsa estate dopo un lungo periodo di corteggiamento al professionista friulano. In questo momento si stanno discutendo i termini del divorzio soprattutto con l’interlocutore Walter Sabatini, responsabile sportivo del Jiangsu ma anche dell’Inter. Il tecnico rinuncerebbe al secondo anno di contratto ma in cambio vorrebbe una buonuscita. La società non è intenzionata a liberarlo prima della scadenza del contratto in vigore.

Nelle prossime ore si avranno ulteriori aggiornamenti sulla questione che infiammerà l’inizio del 2018 e aprirà un toto panchine in Europa e in Italia.