Lega Pro girone B che equilibrio, il Pordenone prova l’allungo ma le big sono tutte li

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Che la Lega Pro girone B fosse un raggruppamento di ferro lo si sapeva già e queste prime sette giornate non stanno smentendo le previsioni. In un campionato che si preannuncia, oltre che molto lungo visto le 38 giornate in programma, soprattutto molto equilibrato ed incerto tutte le favorite della vigialia, chi più e chi meno, stanno rispondendo presente. Il fatto poi che nessuna squadra è imbattuta e che in quattro punti sono racchiuse tutto il cospicuo lotto delle pretendenti alla Serie B fa intuire di come questo girone si deciderà probabilmente solo all’ultimo e non sono da eslcudere clamorose sorprese. Nuova capolista è il Pordenone, non una sorpresa assoluta visto l’ottimo scorso campionato e la rosa assolutamente competitiva allestita anche in questa stagione, che battendo per 1-0 in casa il Venezia ha rubato così ai lagunari lo scettro del primo posto.

Sambenedettese sorpresa del girone

Chi invece continua a stupire è la Sambenedettese di mister Palladini. Attualmente terzi i rossoblù, ma con una partita in meno contro il Padova che sarà recuperata martedì 11 ottobre che potrebbe proiettarli al primo posto, sabato scorso hanno messo alle corde il Parma che per due volte è riuscito a rimontare il vantaggio dei padroni di casa. I rivieraschi, spinti nell’ultimo incontro da 6.000 spettatori, giocano bene e sabato andranno a fare visita al Venezia che così ne peserà il reale peso delle loro ambizioni. Molto da rivedere invece nel Parma, dove di certo non mancano i grandi nomi ma che fatica ancora ad esprimere tutto il proprio potenziale : oltre alla vittoria in rimonta a Pordenone finora i gialloblù hanno sempre stentato.

Le altre non mollano

Se Parma e Venezia, sia per blasone che per il budget impostato per la stagione, sono le naturali favorite non mancano comunque altre aspranti che hanno tutte le carte in regola per il salto di categoria. Detto del Pordenone capolista con due vittorie di fila è risalito il Feralpi Salò che, al pari del Bassano quarto a 12 punti, sono squadre competitive e che da diversi anni fanno bene, contando su una ossatura di base consolidata alla quale ogni anno vengono fatti innesti di qualità. Chi invece ha speso abbastanza in estate sono Padova e Reggiana che, tra alti e bassi, comunque rimangono attaccati al treno di testa. Se per i biancoscudati sarà importante il recupero della gara contro la Samb, i granata invece sono in serie positiva ma devono cercare di trovare maggior concretezza offensiva per guarire dalla pareggite che finora li sta affliggendo.