Candreva e Gabigol spingono Icardi via

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Candreva si Gabigol quasi. Questo primo martedì di agosto si sta rivelando un crocevia fondamentale per l’Inter che verrà, con degli sviluppi che potrebbero creare un effetto domino. Ma andiamo per ordine. La prima notizia è che ormai manca solo l’ufficialità per il passaggio di Antonio Candreva in nerazzurro. Il presidente della Lazio Caludio Lotito ha accettato l’offerta di 22 milioni più 3 di eventuali bonus. La seconda è che il Ds Ausilio è piombato forte sul talentino brasiliano Gabigol, offrendo 25 milioni per portarlo a Milano al termine delle Olimpiadi di Rio. Ma l’Inter non era sotto osservazione del Fair Play Finanziario ? Certamente, quindi a questo puntologica direbbe che il futuro di Maurito Icardi sia a Napoli.

Sacrificio Icardi

Se fosse vero che Aurelio De Laurentis abbia messo sul piatto per il centravanti argentino ben 70 milioni allora non ci sarebbero più dubbi. Per stare dentro i parametri del FPF l’inter deve chiudereil bilancio con una plusvalenza di 30 milioni e, al momento, invece è sotto di quasi 15 milioni. Se ci si conta poi anche i 25 per Gabigol e i 5 del pagamento quadriennale per Candeva farebbero lievitare il passivo a circa 45 milioni. Ecco dunque che i 70 milioni che arriverebbero per il capitano, a cui pare non dispiaccia cambiare aria,  sarebbero fondamentali per mettere fin da subito i conti a posto, evitando così acrobazie finanziarie da parte di Suning.

Candreva e Gabigol

Di Antonio Candreva ormai sappiamo tutto. Il centrocampista dellaLlazio e della Nazionale è un esterno destro che si può adattare anhe come mezzala. Nel 4-2-3-1 che Mancini ha in mente formerebbe un trio da urlo assieme a Perisic e Banega alle spalle del centravanti. Gabigol invece è un attaccante rapido e che vede molto la porta. Già nel giro della nazionale maggiore, nonostante compirà 20 anni a fine mese, il brasiliano nasce anche lui attaccante di destra, ma può giocare sia a sinistra che al centro. Sicuramente non è un centravanti di peso ma nelle caratteristiche più simile ad Eder, anche lui a questo punto con il futuro sempre più lontano da Milano.